Stai sviluppando un progetto di assorbimento di carbonio e vuoi capire come certificarlo? Il Carbon Removal Certification Framework (CRCF) è il quadro normativo volontario dell’Unione Europea per la certificazione degli assorbimenti di carbonio. Stabilisce criteri uniformi e rigorosi per garantire che ogni tonnellata di CO₂ rimossa sia reale, misurabile e duratura. Rispettando questi requisiti, puoi generare "unità certificate"—crediti di carbonio riconosciuti a livello europeo.
La certificazione non è ancora operativa (l'avvio è previsto tra fine 2026 e 2027), ma conoscere subito i requisiti ti permette di strutturare correttamente le tue attività fin dall'inizio. Ecco cosa devi sapere.
Perché il CRCF cambia le regole del gioco
Il CRCF introduce per la prima volta un quadro normativo europeo in un mercato volontario del carbonio, finora frammentato. Decine di standard diversi, ognuno con le proprie regole e metodologie difficili da confrontare, hanno creato complessità per chi sviluppa progetti e favorito la proliferazione di crediti di bassa qualità.
Il CRCF risponde stabilendo 4 criteri di qualità (quantificazione, addizionalità, stoccaggio a lungo termine, sostenibilità) che ogni progetto deve rispettare per generare unità certificate. Introduce un processo di certificazione basato su verifiche da parte di enti terzi indipendenti, che controllano il rispetto dei criteri e validano i dati dichiarati. Questo approccio punta a rafforzare la credibilità degli assorbimenti certificati.
Il CRCF è un framework volontario: come project developer, puoi scegliere se aderirvi o utilizzare altri standard di certificazione.
Il tuo progetto è certificabile?
Per essere ammissibile alla certificazione, la tua attività di assorbimento di carbonio dovrà essere localizzata nell'UE e rientrare in una delle tre categorie previste dal framework. Ogni categoria ha caratteristiche, tempistiche e tipologie di unità certificate differenti.
Carbon farming
Questa categoria comprende pratiche agricole e forestali che aumentano lo stoccaggio di carbonio nei suoli o nella biomassa, oppure riducono le emissioni dirette dal suolo. Rientrano in questa categoria la riforestazione, l'agroforestazione, la gestione migliorata dei pascoli, l'uso di colture di copertura, il ripristino di torbiere attraverso la riumidificazione, l'uso più efficiente di fertilizzanti azotati.
Stoccaggio del carbonio nei prodotti
Questa categoria riguarda progetti che incorporano il carbonio in prodotti durevoli, mantenendolo stoccato per periodi prolungati (minimo 35 anni). La definizione del CRCF è ampia e aperta a diverse soluzioni, ma il focus iniziale del legislatore europeo si concentra su edilizia e materiali “bio-based” derivati dalla biomassa. Le piante assorbono CO₂ durante la crescita attraverso la fotosintesi e la immagazzinano nella loro struttura: trasformandole in elementi costruttivi in legno strutturale (travi in legno lamellare, pannelli strutturali) o isolanti naturali (fibra di legno, sughero, canapa, paglia), il carbonio rimane stoccato nel materiale.
Assorbimenti permanenti del carbonio
Questa categoria comprende soluzioni che catturano CO₂ atmosferica o biogenica e la stoccano in modo permanente per diversi secoli. La definizione del CRCF è volutamente aperta per includere diverse tecnologie e approcci. Rientrano qui la cattura diretta dall'aria con stoccaggio geologico (DACCS), la bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio (BECCS) e il biochar.
A differenza del carbon farming e dello stoccaggio nei prodotti, dove il carbonio viene considerato rilasciato alla fine del periodo di monitoraggio, qui l'assorbimento è considerato permanente: i crediti generati non hanno scadenza e rimangono validi indefinitamente.
I 4 criteri di qualità: cosa il tuo progetto dovrà dimostrare
Per generare unità certificate, il tuo progetto dovrà rispettare 4 criteri di qualità che garantiscono l'integrità ambientale di ogni unità certificata.
Quantificazione
Dovrai dimostrare con precisione quanta CO₂ il tuo progetto assorbe. La quantificazione si basa su una formula che quantifica l'assorbimento addizionale rispetto a uno scenario di riferimento (baseline) e sottrae le emissioni generate dall'implementazione del progetto stesso.
Questo significa che non basta misurare quanto carbonio assorbi, ma dovrai anche contabilizzare le emissioni associate alle tue attività. Ad esempio, se implementi un progetto di riforestazione, dovrai sottrarre le emissioni generate dalla preparazione del terreno, dal trasporto delle piantine, dall'uso di macchinari. Il risultato finale è il beneficio climatico netto che il tuo progetto effettivamente genera.
Le metodologie di certificazione specifiche per ogni categoria di progetto definiranno nel dettaglio come calcolare queste variabili e come monitorare i risultati.
Addizionalità
Il tuo progetto dovrà andare oltre ciò che la legge già ti obbliga a fare. Se una normativa europea o nazionale impone già quella pratica di assorbimento di carbonio, l'attività non sarà considerata addizionale. Ad esempio, se la legge ti obbliga a riforestare un'area dopo un disboscamento, quel progetto non può essere certificato perché lo avresti fatto comunque per rispettare la normativa.
Inoltre, il progetto deve avere bisogno dell'incentivo economico della certificazione per diventare sostenibile economicamente. Potrebbe esserti chiesto di dimostrare che senza i ricavi dalla vendita di crediti di carbonio, l'investimento iniziale, i costi operativi o i tempi di ritorno renderebbero il progetto finanziariamente non attraente. Ad esempio, convertire un terreno agricolo convenzionale in un sistema agroforestale richiede investimenti iniziali elevati (impianto di alberi, nuove attrezzature, formazione) e anni prima di generare ricavi significativi. Senza la vendita di crediti di carbonio che compensino questi costi, molti agricoltori non farebbero questa scelta.
Stoccaggio, monitoraggio e responsabilità
Il carbonio che assorbi dovrà rimanere stoccato per un periodo minimo definito dalla metodologia di certificazione applicabile alla tua attività. Dovrai implementare un sistema di monitoraggio per verificare periodicamente che il carbonio rimanga effettivamente stoccato e documentare eventuali perdite. Dovrai essere pronto a gestire eventuali inversioni—situazioni in cui il carbonio stoccato viene rilasciato nell'atmosfera prima del termine previsto.
Sostenibilità
Il progetto non dovrà arrecare un danno significativo all’ambiente. Per questo motivo, dovrà rispettare requisiti minimi di sostenibilità specifici per ogni tipo di attività di assorbimento. Ad esempio, progetti che utilizzano biomassa devono garantire che questa biomassa rispetti i criteri di sostenibilità della Direttiva sulle Energie Rinnovabili.
Oltre ai requisiti minimi obbligatori, il CRCF incentiva la generazione di benefici collaterali—vantaggi ambientali e sociali che vanno oltre l'assorbimento di carbonio. Questi benefici possono riguardare sei aree: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Ad esempio, un progetto di agricoltura rigenerativa che riduce l'uso di fertilizzanti chimici può generare benefici collaterali su più fronti: migliora la fertilità del suolo (protezione degli ecosistemi), riduce il dilavamento di nutrienti nei corsi d'acqua (protezione delle acque).
Come verranno applicati i criteri
I 4 criteri di qualità rappresentano il quadro generale del CRCF. La loro applicazione concreta—come quantificare gli assorbimenti e le emissioni, quali pratiche sono considerate addizionali, quanto deve durare il monitoraggio—sarà definita dalle metodologie di certificazione specifiche per ogni tipologia di attività.
La Commissione Europea sta attualmente elaborando queste metodologie: la prima, dedicata agli assorbimenti permanenti del carbonio, dovrebbe essere adottata all'inizio del 2026.
Kyklos Carbon: il tuo partner per la certificazione
Il CRCF ridefinisce gli standard del mercato volontario del carbonio europeo. Comprendere i requisiti e strutturare correttamente il tuo progetto fin dall'inizio è fondamentale per accedere alla certificazione non appena sarà operativa.
In Kyklos Carbon aiutiamo i project developer a orientarsi nel framework CRCF e stiamo costruendo una piattaforma che semplificherà l'intero processo: dalla gestione delle tappe di certificazione fino alla vendita dei crediti generati attraverso un marketplace dedicato.
Se stai sviluppando un progetto di assorbimento del carbonio e vuoi essere tra i primi a testare la nostra piattaforma, contattaci. La nostra piattaforma è attualmente in fase di sviluppo e stiamo selezionando i primi tester che ci aiuteranno a perfezionarla.
Carbon Removal Certification Framework: tutto quello che devi sapere per certificare il tuo progetto