Dall’analisi dell’impatto sociale all’azione concreta: il caso di Unitiva

Unitiva è una software house specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative basate su tecnologie open source. Ha scelto Kyklos Carbon per realizzare il suo primo report di sostenibilità.

Come molte PMI, aveva maturato nel tempo una crescente attenzione ai temi della sostenibilità ma non disponeva ancora di un approccio strutturato per misurare e gestire i propri impatti ambientali, sociali e di governance (ESG).

Il nostro compito non era semplicemente produrre un documento, ma costruire con il team di Unitiva una base solida di conoscenza: raccogliere e analizzare dati nelle tre dimensioni ESG e trasformare quella conoscenza in azioni concrete di miglioramento

In questo articolo raccontiamo il lavoro svolto insieme a Unitiva sulla dimensione sociale: gli indicatori misurati, le priorità identificate e le azioni avviate per rafforzare la gestione di temi come la parità di genere.


Misurare per capire: i principali indicatori sociali

Ogni percorso di sostenibilità parte dalla conoscenza del proprio punto di partenza. Con Unitiva, il primo passo è stato comprendere come l'organizzazione si posizionasse sui temi sociali. 

Abbiamo raccolto dati quantitativi e qualitativi sul personale, sui processi interni e sulle politiche già in atto coinvolgendo direttamente i reparti aziendali di riferimento, ovvero l’area HR, l'amministrazione e la direzione. 

La raccolta dati è avvenuta attraverso sessioni di confronto con i referenti identificati, la compilazione di questionari e l'analisi della documentazione esistente. 

Sulla base dei dati raccolti, abbiamo elaborato una serie di indicatori che  sono stati integrati nel report di sostenibilità tra cui:

  • la distribuzione dei dipendenti per tipologia di contratto, 
  • la composizione del personale per genere ed età, 
  • il tasso di turnover,
  • le ore medie di formazione erogate per dipendente. 

Questi indicatori sono stati calcolati seguendo i principali standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità (Global Reporting Initiative, Sustainability Accounting Standards Board, Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs) per garantire rigore metodologico e comparabilità. 


Cosa ci hanno detto i dati: gap e aree di miglioramento

Il quadro emerso ci ha permesso di identificare insieme a Unitiva sia i punti di forza dell'organizzazione sia le aree di miglioramento su cui concentrare gli interventi.


Sul lato positivo, Unitiva presentava già elementi significativi: una buona coesione organizzativa, pratiche di flessibilità lavorativa diffuse e un forte legame con il mondo accademico. La piccola dimensione dell'azienda favoriva relazioni dirette e una gestione del personale attenta alle esigenze individuali.


L'azienda ha sempre operato con una forte attenzione alla dimensione individuale, gestendo le esigenze dei collaboratori, dai rientri post-maternità alla crescita professionale, con un approccio tailor-made. Tuttavia, per preservare l'integrità di questi valori nel tempo, è emersa l'opportunità di strutturare tali consuetudini in criteri espliciti. Formalizzare i processi non significa irrigidirli, ma dotare l'organizzazione di una 'bussola' oggettiva che elimini il rischio di bias inconsapevoli e assicuri a ogni risorsa lo stesso standard di eccellenza gestionale.


Dai dati è emerso inoltre che il team di Unitiva era composto in maggioranza da uomini. La bassa presenza di candidate nel pool di candidature per posizioni tecniche rappresenta un fattore in gran parte riconducibile alla sottorappresentazione femminile nei percorsi STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). Ciò richiede un impegno proattivo nell’ampliamento dei canali di recruiting e nella promozione di opportunità professionali inclusive. 


Dalla diagnosi all'azione

A partire dalle priorità emerse dall'analisi, abbiamo costruito con Unitiva un piano di azioni migliorative e accompagnato l'azienda nella sua implementazione. 


In particolare, abbiamo supportato Unitiva nella formalizzazione di politiche e procedure HR (recruiting, carriera, retribuzioni, genitorialità). L’obiettivo è stato quello di garantire maggiore trasparenza verso i dipendenti, con un’attenzione specifica alla parità di genere.


Questo lavoro di formalizzazione è confluito nella strutturazione di un sistema di gestione per la parità di genere certificato secondo la prassi UNI/PdR 125:2022. Insieme a Unitiva, abbiamo definito un piano strategico con obiettivi misurabili, KPI di monitoraggio e responsabilità chiare per garantire l'attuazione del sistema e il miglioramento continuo. 


Nel 2025 è stata condotta per la prima volta l'analisi del gender pay gap, che verrà ripetuta annualmente per monitorare eventuali differenze retributive tra uomini e donne a parità di ruolo e responsabilità. Questo strumento permetterà a Unitiva di identificare tempestivamente eventuali scostamenti e intervenire con azioni correttive mirate.


È inoltre stato implementato un meccanismo strutturato di segnalazione con canali dedicati — email riservata e cassetta anonima — per denunciare molestie, abusi o discriminazioni, garantendo riservatezza e protezione da ritorsioni.


Per rispondere allo squilibrio di genere emerso dall'analisi, Unitiva si è fissata l'obiettivo di aumentare la presenza femminile nel team attraverso interventi mirati sui processi di selezione.


Vuoi iniziare anche tu questo percorso?

Il caso di Unitiva dimostra che un report di sostenibilità non è mai un punto di arrivo: è il punto di partenza di un percorso di miglioramento continuo. I dati raccolti nel report diventano la base per definire azioni migliorative, monitorare i progressi anno dopo anno e consolidare un modello di crescita responsabile nel tempo.

Se stai valutando di realizzare il primo report di sostenibilità della tua azienda e di trasformare i dati ESG in azioni concrete, siamo qui per accompagnarti. Con Kyklos Carbon non ti consegniamo solo un documento: ti aiutiamo a capire a che punto sei, dove puoi arrivare domani e quali passi fare per arrivarci. 

Contattaci per una consulenza e scopri come costruire un modello di crescita responsabile che duri nel tempo.

Laetitia Dayras 4 marzo 2026
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